“Di questa realtà non ci capisce niente nessuno, leggo solo romanzi di gente morta e le donne sono insopportabili fi**e di legno”: Dejanira Bada parla del suo ultimo libro a Matteo Fais
“Potere è cessare di temere la morte”: Gabriele Del Grande ha scritto il “Guerra e pace” dello Stato islamico. Gli ho chiesto di redigere il vocabolario della gloria e dell’orrore
“Poiché non sappiamo quando moriremo, crediamo che la vita sia un pozzo inesauribile”: l’epopea de “Il tè nel deserto” – libro & film – una storia d’amore ulcerata dall’ossessione e dal tradimento
4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
Siamo pagliacci e troviamo la grazia nel più cupo dei naufragi: per i primi 20 anni di “Graphie” (ovvero, sulla inattuale necessità delle riviste)
“Dalla sua povertà, ha dato tutto”: vogliamo deperire, essere defraudati dell’io, votarci a ciò che è senza scampo, facendo rafting negli abissi con Yeats e Dostoevskij
Fuga spiritata alla ricerca della fatale Euridice con il guanto, tra Max Klinger a Bagnacavallo e i nostalgici a Predappio
La diaspora venezuelana viaggia su Facebook: tra foto di gattini e preparativi per un colpo di Stato guidato da Trump (o da Bolsonaro). Un reportage nelle trame del digitale
“Scrivere è un mestiere, o una forma di iniziazione, come solo può esserlo una malattia?”: contro i perbenisti della poesia
Dalla parte dei vinti: le storie dei “repubblichini”. Dialogo con Sergio Tau, nell’ulcera della nostra Storia
“E la gioia, chi ha rubato la gioia?”: discorso intorno alla poesia di Fabio Pusterla
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