Umberto Eco in arabo. E i sovranisti sono cantanti d’opera buffa (copyright Paolo Fabbri)
Ciao Cesare! Ricordiamo De Michelis: nel 1974 si schierò contro i grandi gruppi editoriali. Grazie a lui, Marsilio sopravvive ancora, brillantemente, in un mondo di squali (speriamo)
Ecco perché “1984” – che compie 70 anni – è un brutto libro (nonostante le intenzioni dell’autore). Eppure, Orwell ha previsto il nostro tempo, in cui nessuno legge e la scrittura è ridotta a un florilegio di tweet
Crocifisso Dentello: non sarà Walter Siti né Pier Paolo Pasolini, ma è meglio di molti di voi
Xi Jinping ha vinto il Premio intitolato a Cesare Pavese. Imbarazzo a corte. Anche la letteratura italiana s’inchina – con grottesca giustificazione – al cospetto del Presidente Cinese
L’Alfabeto degli scrittori dimenticati (parte seconda: da Emanuelli a Tate)
Gregor Samsa siamo tutti noi. Città di Ebla entra nel cuore di Kafka. Ovvero: sulla necessità di sezionare i grandi testi
“I poeti traducono il mondo ignoto. E lavorano contro chi rimpiazza il pensiero con l’intrattenimento”: dialogo con Eleanor Wilner
Se vi pagano un articolo 6 euro è colpa dei licei al Parioli, con “studenti provenienti da famiglie benestanti” che fanno fatica a convivere con i figli dei portieri
Ho messo sotto torchio i filosofi. Ovvero: come ti spiego la verità con un barattolo di fagioli
L'insostenibile fascino di Conrad profeta del mondo globale
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