“Illusionista, fabbro, divinità sublunare… è lo tsunami che non ti aspetti”: Gianluca Barbera sfida Davide Brullo
Non credete ai buoni di cuore, la letteratura non fa per loro: ovvero, come la mia megalomania si è infranta entrando nella Feltrinelli di Milano (Brullo? Non esiste… e ora cosa dico a mio figlio?)
Dal pulpito della sua cravatta Aldo Cazzullo avvilisce Pound e Céline a figurine della sua adolescenza. Un po’ di rispetto per favore. Sul becero gioco del nostro tempo: sputare in faccia ai titani
“Dove prevale l’ideologia, la letteratura viene estirpata”: quando gli scrittori si ribellano al potere dominante
“Se possiedo una certa fermezza morale lo devo a lui, è stato la mia bussola”: Iosif Brodskij ti cambia la vita. La testimonianza di Michail Baryšnikov
Tra Fellini, Napoleone e il Grande Nord: gita linguistica con Marzio Mian e Alessandro Ceni. La poesia, d’altronde, nasce dal freddo (e gli eschimesi hanno 100 modi per dire la parola “neve”)
Ode a Nikolaj Tichonov, il grande poeta che uccise se stesso mettendosi al servizio del potere (editori: traducetelo!). I poeti veri sanno che l’ultimo applauso è letale come la ghigliottina
“Il grande poeta solitario, questa specie di diamante”: Armand Robin scrive di Boris Pasternak, l’artista che resiste alle minacce del potere
Aiuto! Dobbiamo rifondare i programmi scolastici: basta Ariosto, meglio Emily Dickinson, Antonin Artaud e Houellebecq
Negli Stati Uniti nasce una nuova moda: leggere soltanto i ‘classici’. Una idiozia, come dire che Fabio Volo è Dostoevskij. Ecco perché
Ciao Cesare! Ricordiamo De Michelis: nel 1974 si schierò contro i grandi gruppi editoriali. Grazie a lui, Marsilio sopravvive ancora, brillantemente, in un mondo di squali (speriamo)
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