Dal disastro della miniera in Brasile sbuca un libro di Pessoa. Che cosa ci fa il grande portoghese che fuggiva se stesso in mezzo al fango?
I bravi cittadini d’Albione hanno paura di Ernst Jünger in divisa. Ovvero: i diari di guerra del grande scrittore sbarcano in UK e USA, e la globalizzazione, in letteratura, non esiste
“Gli artisti vanno dove nessuno vuole guardare”: Johanna Holmström ha scritto il romanzo sui manicomi femminili. L’abbiamo intervistata
“Sono sempre stato fuori dai giochi”. Muore Piero Sanavio: andò a trovare Pound al manicomio criminale (e gli diede dell’idiota politico). Pubblichiamo le sue interviste
Lui ha scritto il più bel libro del 2019: si chiama Galsan Sagil, alleva cavalli in Mongolia, ma in questo Paese di editori rionali nessuno ve ne ha ancora parlato…
In carcere un bambino non impara a dire “mamma” ma “agente, apri”. Innocenti che scontano le pene dei genitori
È morto Girolamo Melis, il mio maestro, il grande creativo che ha vissuto poeticamente: contro i burocrati del perbenismo, esplodeva il suo assenso alla vita urlando Céline e Heidegger. Ha inventato giornali, ideato case editrici, pubblicato libri introvabili
“Avevo raggiunto le tenebre!”: gita in chiesa con Witold Gombrowicz (e l’anno prossimo preparatevi per il più grande convegno al mondo sul grande scrittore)
“Quelli delle scuole di scrittura poetica andrebbero messi in galera”: Patrizia Valduga dialoga con Matteo Fais
“Ma gli animali del presepio forse si romperanno nella posta, tuo babbo EP”: le lettere di Pound alla figlia Mary (e un incontro a Rimini)
“Sinceramente, Saint-Exupéry è deludente”: i giudizi sommari di Albert Camus
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