Discorso su Giuseppe, ovvero: sull’arte di interpretare i sogni (con tanti applausi a Thomas Mann)
“Chi si sente sapiente, s’annulli e si faccia demente”: sulla poesia di Giovanni Testori
“Senza il cristianesimo sei un mollusco, papa Francesco è aria fritta, Van Gogh è un Messia, Pasolini lo detesto”: Guido Ceronetti come non l’avete mai sentito
“Scrivere… perché è l’ultima possibilità”: Sergio Quinzio, un salutare K.O.
Una casa editrice cristiana manda al macero i Salmi. Quando le ragioni economiche vincono su quelle spirituali. Tranquilli, i Salmi ve li regalo io (e sono meglio di quelli di Ceronetti)…
Il Vangelo secondo Marcione: l’eretico per cui Dio era l’amore inconcepibile
“Tutto lo scibile umano è la grande arte di eludere la temibile esperienza terrena”: quando la poesia ha iniziato ad avere terrore della vita. Ovvero, sullo scisma tra carne e intelletto che ha disfatto l’Occidente
Incenerire il mondo con la disciplina. Elogio della cenere e della quaresima, la quarantena dal mondo, l’addestramento dell’anima (con le parole di Thomas S. Eliot e di Robert Walser)
“Un invito a non chiudere il cuore, questa radice stellata”: dialogo con Riccardo Corsi intorno al genio poetico di Thierry Metz
“Senza gestire l’ignoto”: Veronica Tomassini e Davide Brullo si gettano in un epistolario spietato, un feuilleton dell’amore e della perdizione
“Sono sempre stato fuori dai giochi”. Muore Piero Sanavio: andò a trovare Pound al manicomio criminale (e gli diede dell’idiota politico). Pubblichiamo le sue interviste
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