“Ognuno di noi ha subito un oltraggio nel momento in cui è stato messo al mondo”. Vi spiego perché David Benatar, il guru dell’antinatalismo, non è abbastanza estremo
“So che morirò, ma resto perché ti voglio bene”. Chi ha la forza di uccidere un consacrato? La storia dei 19 martiri d’Algeria (con un racconto di Dostoevskij nel sottosuolo)
Leggendo la Napoli di Alessio Forgione ho capito perché, per troppi anni, non mi è andato giù lo splendore senza scampo di Nabokov
“…e alla bella coppiera di Canova scioglierei volentieri il fioccone della veste che tiene rimboccata sul ventre per mostrare i piccoli seni dispettosi e maliziosi e sfrontati”: gita alla mostra al Museo Archeologico di Napoli. Con le statue che parlano
La carne contro lo spirito: lettura critica dell’ultimo testo di Benedetto XVI (che scrive come Dostoevskij ma si è trasformato in Andreotti)
Il sogno dei bianchi contro il popolo nero: è solo una storia di sopraffazione e di violenza? Dialogo dolce e serrato con Ta-Nehisi Coates
Facebook è “una nuova Lilith che si frappone nel coito tra due sposi, per assorbire lo sperma di lui e frustrare il desiderio di lei”. Si può essere amici incontrandosi una volta per sempre, per tutte. Su un saggio di Franco La Cecla
Quello che non perdoniamo al profugo è il suo essere più giustificato di noi ad aver paura: vogliamo poter aver paura a pieno titolo anche noi. Discussione intorno a un libro di Ilija Trojanow
Ho iniziato ad ammirarlo detestandolo, per ricoprire di ingiurie la giuria del Nobel. La mia vita letteraria insieme a Patrick Modiano
Nel mondo di Oz, ovvero: quel giorno che il mio inconscio ha lanciato un urlo, “Leggi Amos Oz!”
William T. Vollmann è uno scrittore mostruoso, come l'angelo di Rilke. Ovvero: discussione intorno a “I fucili”
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