A 80 anni dalla morte, ci vergogniamo di D’Annunzio. Per leggerlo come si deve bisogna andare in Francia o sfogliare una rivista a Londra
Ecco perché “1984” – che compie 70 anni – è un brutto libro (nonostante le intenzioni dell’autore). Eppure, Orwell ha previsto il nostro tempo, in cui nessuno legge e la scrittura è ridotta a un florilegio di tweet
Che schifo, l’editoria italiana si dimentica di René Char, il poeta più grande di Francia (lo dice Albert Camus), eppure ci stordiscono con falangi di poeti presunti, mediocri. In risarcimento alla meraviglia, alcuni versi decisivi
“In Tibet la situazione è gravissima”. Dialogo con Claudio Cardelli, l’uomo che ha portato il Dalai Lama in Italia
Pur di girare la scena perfetta Stanley Kubrick avrebbe ucciso il proprio stuntman. A 50 anni da “2001: Odissea nello spazio” un libro fragoroso. Da iniettare nel cranio dei nostri figli
Marx compie 200 anni. Ecco perché è ancora lui il pensatore fondamentale. Ha capito tutto del nostro mondo. Ma non gli fregava nulla dell’uomo
“Di cosa pensi sia fatta la verità di un’opera se non di te che scompari”. Tanti auguri ad Alberto Burri. Lo afferriamo per i capelli con le parole di Tiziana Cera Rosco
“D’Annunzio non è mai stato fascista… era come Picasso”: in Francia la biografia definitiva del Vate. Intervista a Maurizio Serra
Quando Montanelli diede a Burgess del “mercenario”. Il grande scrittore inglese compie (nell’oblio quasi totale) 100 anni
1917: la Rivoluzione che ha ucciso i più grandi poeti del Novecento
25 anni dopo: Tarantino ora sei bello&finito!
Pagina 8 di 9