skip to Main Content

Oriana Fallaci compie 90 anni! La ricordiamo negli Usa quando flirtava con Sean Connery, comprava broccoli con Liza Minnelli e faceva shopping con Pasolini

Si fa le canne di buccia di banana, odia il videotelefono perché non vuole pettinarsi e truccarsi a ogni squillo, arreda casa coi mobili di Charlie Chaplin, cerca come può di scappare dal fisco: nei primi anni ’60 Oriana Fallaci va a vivere stabilmente a New York, e da lì scrive articoli a forma di diario usando se stessa, quel che le succede mischiato a quel che le succede intorno, per spiegare ai lettori italiani com’è l’America o meglio, quelle parti d’America che le scorrono davanti agli occhi. Articoli gustosi in gran parte raccolti in Viaggio in America, libro postumo della Fallaci uscito qualche tempo fa, libro di cui hanno toppato la copertina, apponendoci una foto della Fallaci anni ’90, in posa da diva a New York, davanti all’obiettivo di Oliviero Toscani. La Fallaci di Viaggio in America diva non lo è affatto, è giovane e famosa ‘solo’ per i suoi reportage da Hollywood ma non è ancora inviata di guerra e nemmeno nemesi dei potenti nelle sue teatro-interviste. È una Fallaci vivace, leggera, curiosa e tanto, ma tanto brontolona. Brontola per la pigione salata che le tocca pagare per un monolocale di 26 mq preso in subaffitto da una che nemmeno conosce; brontola perché le tocca andare in tv, al Tonigh Show di Johnny Carson, 320 dollari per 13 minuti di ospitata, ma prima Oriana stupidamente firma dei fogli senza leggerli, per ritrovarsi con quasi tutto il compenso mangiato dai sindacati! Dietro le quinte conosce Eddie Fisher, appena lasciato da Elizabeth Taylor per Richard Burton: Fisher la invita a cena, per tediarla con le sue lagne su quella viziata di Liz, mai uscire con uomini appena piantati, è un supplizio, ma New York e l’America son piene di gente strana, John Kennedy è morto da poco e suo cognato Peter Lawford ha già trasformato casa sua in un santuario, mentre c’è chi, per strada, sputa e bestemmia sulle foto del presidente ucciso.

*

Oriana cambia casa, l’affitto è sempre esorbitante, però come vicina c’è Liza Minnelli, la incontra al supermercato, tutte e due comprano broccoli, chi l’avrebbe mai detto, cibo da dive. Nessuna è diva come Lauren Bacall vedova Bogart, sfidanzata di Sinatra e neosposa Robards (Jason). La Bacall confida a Oriana questo suo grande problema: le danno 47 anni mentre ne ha 40! Una vergogna, uno scandalo pari quasi a Warren Beatty che vive con una donna senza sposarla, al contrario di Roger Vadim e Jane Fonda che dopo 19 mesi di peccato, convolano a nozze a Las Vegas. Oriana è tra i 15 selezionatissimi invitati, e chi lo sapeva che Las Vegas al tempo era la capitale dei matrimoni ma pure dei divorzi perché lì, al contrario che a Reno, si può divorziare e risposarsi in 24 ore, e non serve esser residenti, né altro. E le cose si aggiustano pure per bigami e trigami: basta pagare.

Per sfuggire al fisco, Oriana va a Los Angeles, dove fa scandalo il fatto che non abbia la patente, pure Ray Bradbury non ce l’ha e gira in bicicletta, ma lui sta a Beverly Hills, lì è diverso, e poi se giri per strada a piedi senza documenti, possono pure arrestarti. E Oriana l’arrestano non a L.A. ma in Texas, quando è in viaggio con la sua amica Shirley MacLaine, e insieme son decise a rifare uno dei mitici tragitti di Dean Moriarty e compagni ‘on the road’ di Kerouac. Arrestate per eccesso di velocità e guida pericolosa, meglio dichiararsi colpevoli e pagare che avere a che fare coi giudici e gli sceriffi texani, questa è un’America a cui non piace scherzare, e Shirley ha fatto proprio bene a mettere nel cruscotto una pistola: se hai la curiosità di visitare l’America vera, non quella da copertina ma le cittadine del sud sconosciute, dove vigono leggi ‘alternative’ a quelle correnti, attento a quello che dici e fai, perché lì i neri non scherzano, i bianchi nemmeno, gli indios son sanguisughe.

*

Oriana Fallaci mentre intervista Sean Connery

L’America vera stanca e deprime, meglio ritornare a quell’oasi che è New York e qui, nell’ennesimo nuovo, micro-appartamento (dove comanda Heckel, una domestica nera attivista e astuta che “pretende l’aspirapolvere perché passare la scopa è da selvaggi”) da Oriana arriva Pier Paolo Pasolini, e allora via, a far shopping capitalista col comunista Pasolini, a comprar regali per Ninetto (Davoli), ad accompagnar Pasolini che deve posare per Richard Avedon, e firmare articoli per la chic, capitalista Harper’s Bazar. Oriana è stanca, vorrebbe dormire ma non può, all’una di notte ecco che suona il citofono, è Cesare Zavattini, a New York con Vittorio e la María (De Sica e Mercader); ecco Sean Connery, che quando non gira Una splendida canaglia chiama Oriana per uscire, e non so se avete presente Sean Connery primi anni ’60, un orgasmo vivente e continuo, scrive la Fallaci che Connery “ha spalle da uomo che mangia molto beve molto e fa molto l’amore”, e Oriana ci va al cinema (e son da soli), lo invita a casa a cena (e son da soli) e non ci combina niente, con la scusa che è sposato, che follia, ma quando ti ricapita, tonta! E le sue amiche, a cui racconta ogni cosa, che giustamente si rodono dall’invidia, come quando sospirano alla notizia che Oriana ha questo impegno di lavoro, deve intervistare Yul Brynner, che “provoca dolci brividi e peccaminosi turbamenti” dallo schermo figurarsi di persona, averlo accanto, che ti guarda e ti parla, ma a Oriana non provoca nulla, dal vivo Yul Brynner è un tappetto affatto sexy. Innocuo. Forse Oriana intuisce che Brynner in realtà è gay, se non gay bisex, comunque andava a letto con Sal Mineo.

Barbara Costa

Continua a leggere su Pangea

Back To Top
Cerca