L’uomo vuole conoscere il male. In difesa di Franca Leosini, politicamente scorretta con stile, il narratore onnisciente ottocentesco che ci eravamo dimenticati
“Forse c’è un male segreto nella natura che ha permesso l’origine di questo uomo…”. Andrea Zanzotto, oltre il paesaggio
“Ti-Jean, non dimenticare che sei bretone!”. Jack Kerouac e l’ossessione per il suo antenato, il figlio di un notaio francese, de Kervoac, disonorato e vagabondo, capitato in Canada nel ’700
“Scoprivo in lui un editore atipico, e non solo per l’Italia; un editore onnivoro che prediligeva i libri incatalogabili”. Guido Mina di Sospiro ricorda Luigi Spagnol
La profanazione, presto o tardi, è il destino di tutti gli idoli. Indro Montanelli e i paradossi della storia
Una lunga e dolente elegia di morte e resurrezione. Nick Cave, l’adolescente fantasma, la vita in onore dei morti. Su “Ghosteen”
...ma dove sono i poeti veri, capaci di gesti eroici, impossibili, che con una sferzata di versi renderebbero viva almeno per un istante la vita di qualcun altro?
“Che piaccia o no, l’uomo bianco è morto a Stalingrado”. Céline, il profeta “lucido senza luce”. Un ricordo di Pierre Duverger
“Le ragazze da marito”: un capolavoro che fa paura (per questo Adelphi non pubblica gli altri tre tomi). Sia lode a Henry de Montherlant, uno scrittore scomodo, da mandare al rogo
Il lato oscuro dei cartoni animati. “Il fantastico mondo di Paul”: non insegna nulla, è allucinante, allucinogeno. Chi se lo ricorda?
“Nel progettare una casa, una città, bisogna partire dalla vita e dalla morte, non dalla cultura, dall’ideologia”. Abitare al tempo del virus: il pensiero di un architetto poeta
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