Se volete davvero incontrare il diverso, il totalmente Altro in letteratura, non potete non leggere Yukio Mishima
Chiara Ferragni agli Uffizi, ovvero: sulla svendita progressista e progressiva degli uffici della cultura. Perché la vera valuta neoliberista è il “like”
Chi ha scritto davvero “Cime tempestose”? Per capirlo hanno dovuto squadernare una legione di computer
“Gli scrittori hanno esistenze così squallide! E noi critici sempre a rovistare vanamente in quella loro prosaica oscurità”. Su “Quella sera dorata”, di Peter Cameron
Se James Joyce si fosse messo a fare meditazione non avrebbe scritto l’“Ulisse”. Ipotesi sui rapporti tra creatività, “mindfulness”, disciplina mentale
“È sempre giusto ribellarsi”: compie 100 anni la donna che per brio e personalità è nata nel 3000. Sia lode al genio di Franca Valeri!
Rileggiamo Thomas Carlyle, il pensatore antimoderno che aveva il culto degli eroi (e preferiva Maometto a Bentham)
“Re Nebbia entrò al galoppo nella piazza, tirò le redini del suo stallone e cominciò a sciogliere il suo grande turbante bianco”. Iosif Brodskij a Venezia
La maledizione delle figlie di Marx. Eleanor morì in abito da sposa, Laura inneggiando “Viva il Comunismo!” (Lenin, al funerale, apprezzò)
“Tutto quello che ti chiedo è di non far leggere queste lettere a nessuno”. Quando Virginia Woolf fece risorgere il fratello Thoby, morto di tifo
“Facciamo tutto come se fosse per sempre, ma niente di ciò che facciamo è per sempre”. Luigi Meneghello, un Ulisse che torna a Malo. Sul suo romanzo più bello e bistrattato, “Pomo pero”
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