Con tutta la musica brutta che c’è in giro, perché proprio Young Signorino? Discorso di un uomo che crede ancora nella bellezza, nonostante tutto
“Rivoluzionari contro noi stessi”: l’epopea di Guido Keller, il Kurtz di Fiume, l’eroe situazionista che gettò un pitale sopra Montecitorio
Craxi meriterebbe un romanzo shakespeariano sull’ascesa e la caduta del potente. Libri, film e strani inediti sul politico, a vent’anni dalla morte
“La vita è una cosa dura, cattiva”: Sue Lyon è stata più anticonvenzionale della Lolita che ha interpretato per Kubrick. La Fallaci la adorava
Alma Mahler, la musa che ha tenuto sotto scacco il secolo (ma la figlia Anna è ancora più affascinante). Intorno a una nuova biografia
“Exit in fiamme racconta come la banale retorica dell’ottimismo si scontri con le solitudini, le disperazioni, l’annullamento, e le rivolte. È la storia di un europeo qualunque trafitto dal Potere”: Luigi Balocchi dialoga con Matteo Fais
Critica al romanzo anti-Salvini. “Il censimento dei radical chic” di Giacomo Papi, ovvero: se la letteratura fosse l’ovvio dei popoli, questo romanzo meriterebbe il Nobel
“La musica, per me, è uno strumento trascendentale”. Dialogo con Costanza Francavilla, esploratrice del suono (ha composto le musiche per il trailer di “Blade Runner 2049”)
Il Vangelo secondo De André. 50 anni fa l’album più estremo di Faber: “La buona novella”
“Scrivere è andare disarmati incontro ad ombre guerriere”. Sulla poesia di Giovanna Rosadini
In onore di Alasdair Gray. “In Paradiso sarò una pantera, voglio questo epitaffio: non ho nulla, devo tutto e lascio il resto ai poveri”
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