“Siamo un sognare senza limiti”. Macedonio Fernández, il maestro di Borges (cioè, una sua invenzione)
Piero Meldini, l’alchimista della letteratura italiana. Troppo raffinato e austero per questo mondo editoriale. Leggete “L’avvocata delle vertigini”, un esordio magnetico
“Nessuno sapeva niente dei posti in cui dovevo andare; sembrava fossero per sempre scomparsi dalla testa della gente e dalle cartine stradali”. Geografia dello smarrimento in Gianni Celati e Luigi Ghirri
“Nel momento più terribile è bene affidarsi a Rilke”. Un saggio di W. H. Auden
“Viviamo tutti nel cervello di Philip K. Dick”. Discorso sulla “Trilogia di Valis” (ovvero: questa vita non è la nostra…)
“Ho l’animo ardente e odio questa gente buona a nulla, le prediche infinite per farci accontentare del nostro destino”. Il giovane Dostoevskij e il suo doppio
Il più grande dei Roth. Henry, lo scrittore che ha divorato l’angelo del tempo
“Forse è stato l’uomo che ho amato di più nella mia vita, di certo è uno per cui ti vanti di essere italiano”: ode sopra l’intelletto di Roberto Sanesi
Tanti auguri Burgess! I consigli del cinico Anthony per il buon recensore di libri: “Bisogna resuscitare i romanzi dimenticati. Una volta ho stroncato un mio romanzo… mi hanno licenziato in tronco”
Perché non si legge Fogazzaro? Non andava bene a nessuno, né al Partito né al Vaticano. Eppure, avrebbe dovuto vincere il Nobel… Dialogo con Alberto Buscaglia
“Scrivere sulla lava rovente”. Dialogo intorno a Irène Némirovsky e a “Suite francese”
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