Scrivere significa rompere gli schemi: le 5 regole di J.K. Rowling per diventare scrittori. Incredibile: c’è più sale nella creatrice di Harry Potter che nella Scuola Holden & Co.
“Insieme a Cioran, è il più grande scrittore francese del dopoguerra” (lo dice Auden). Su Malcolm de Chazal, il Pessoa delle Mauritius, in Italia uno sconosciuto
“Portavi croissant caldi a Pound, internato tra le urla dei dissennati”. In memoria di Piero Sanavio, avventuriero della letteratura. Martino Cappai racconta il suo Maestro e gli scrive dal Giappone
“Era un artista intransigente, tutto il contrario dello scrittore impegnato come Sartre”: dialogo con Rita, la moglie di Witold Gombrowicz
Salinger compie 100 anni! Quattro scrittori s’inventano il giovane Holden da vecchio (sfidando il “Corriere della Sera”)
“E io sono un pazzo Che Ama Dio”: Ipotesi per un Dizionario Kerouachiano. Parte seconda: dalla M di Madre alla Z di Zen
50 anni senza Jack Kerouac! Ipotesi per un Dizionario Kerouachiano. Parte prima: dalla A di Alcol alla L di Lowell
Michel Houellebecq: genio assoluto o petulante bluff che fa le coccole a Winnie the Pooh? Matteo Fais e Davide Brullo litigano in attesa di “Serotonina”
Nel mondo di Oz, ovvero: quel giorno che il mio inconscio ha lanciato un urlo, “Leggi Amos Oz!”
Un libro come questo, oggi, nessuno avrebbe il coraggio di pubblicarlo. “Myra Breckinridge” è il romanzo più estremo di Gore Vidal, uno che sguazzava nel sesso sudicio
“Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro”: Amos Oz è morto, leggiamo Amos Oz
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