“Mozi è come Leonardo da Vinci”. Il Nobel per la letteratura scopre quanto è bella la Cina (ma la Cina è una invenzione di Marco Polo, di Coleridge, di Pound…)
“La vita, qualche volta, si ritira come un ragno”: Cristina Campo e quel testo imperdonabile, “una delle più grandi prose che mano abbia tracciato”
“Sono il mostro di me stesso… passai dal manicomio al monastero. Con William Congdon in cortile”: il racconto alieno di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“…e tutti, sconvolti per ciò che avevo scritto, in risarcimento, vennero a prendersi un pezzo del mio corpo, chi un ginocchio, chi un’arteria, chi una costola…”: Diario di Davide
“L’italiano prosciugaticcio di certi romanzi contemporanei mi lascia perplesso, noi siamo gente folle, è con il Barocco che abbiamo fatto il cu*o al mondo”: dialogo eccentrico con Fabrizio Patriarca
“Putin? Un personaggio tragico, un uomo solo”: dialogo con Aleksej Varlamov, scrittore e rettore del “Maksim Gor’kij” Literary Institute di Mosca
“Saper rivedere i propri testi, questa è la cosa più importante”: Wensley Clarkson, grande autore di true crime book, rivela a Matteo Fais i consigli per scrivere un best seller
“Scrivo per vendetta. Ho condannato a morte un comandante tedesco autore di tante stragi, ma la mafia protetta dall’Università non l’ho vinta”: dialogo con Ferdinando Camon
“Me ne fo**o, è la mia laconica risposta, io sono stato nella steppa con Tolstoj e tra i mulinelli di Stresa con Hemingway”: Giorgio Anelli nel gorgo di “Mirabilia Dei”
“Capisci, lo zero è la mia presenza”. Diario di Davide, scritto dall’ordalia del congedo
“Sapeva quando vivere e quando morire, mi torturò vederlo in miseria”: quando Wystan H. Auden chiese ad Hannah Arendt di sposarlo (e lei lo rifiutò)
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