5 domande “da bar” per capire cosa sta succedendo davvero in Venezuela (tranquilli: Trump non è un mostro e Russia e Cina fanno gli squali da tempo)
“La poesia non muore ad Auschwitz, la poesia vince, è potente, è una delle voci indelebili dell’animo umano”: dialogo con Antonia Arslan, la scrittrice che trova le luci nell’oscurità
Urca, De André è diventato santo! Potete lordare tutti, anche il Papa, ma non toccate ‘Faber’! Lista di improperi con cui cercano di martirizzarmi. Eppure, cari miei detrattori, il giornalismo esiste per sfigurare i miti
I bravi cittadini d’Albione hanno paura di Ernst Jünger in divisa. Ovvero: i diari di guerra del grande scrittore sbarcano in UK e USA, e la globalizzazione, in letteratura, non esiste
Arbasino, il dandy di Voghera, in viaggio contro l’Italia e i suoi zombi
Il film su Van Gogh è presuntuoso – ma Defoe ha zigomi degni di Grünewald – e noi, ora, dobbiamo abbracciare Cesare Battisti perché l’artista trova rigurgiti d’oro tra chi è imperdonabile
“Io ho trovato salvezza nella poesia”. Altro che Cesare Battisti, il vero, grande scrittore risorto dopo la lotta armata si chiama Enzo Fontana. Lo pubblicava Mondadori, oggi è editorialmente latitante
Marcel Proust tra le spire dei manoscritti, ovvero: i grandi libri sono l’epos di ciò che sfugge. Una eccellente scrittrice mi scrive: “il mondo editoriale mi intimidisce, il bisogno di piacere è un veleno, voglio riuscire a scrivere per me”
Il miracolo continua: anche “Libero” si accorge di Cleide e titola, “Debutta a più di 70 anni ed è già un caso letterario”. Perché una scrittrice più brava di Dan Brown non pubblica per grandi editori?
Lui ha scritto il più bel libro del 2019: si chiama Galsan Sagil, alleva cavalli in Mongolia, ma in questo Paese di editori rionali nessuno ve ne ha ancora parlato…
Aiuto! I morti stanno morendo per sempre – e con loro anche noi. Ecco perché durante le feste, felice come una Pasqua, vago per i cimiteri: perché la letteratura nasce come risposta alla morte…
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