Il castello di carte e la fine della democrazia
La fisica quantistica e la teoria del romanzo: gita nei regni dell’impossibile (in ogni caso, meglio leggere altro)
“I bambini sono interessati alle questioni eterne”. Istruzioni per scrivere favole. Con regalo natalizio
Questo è il tempo della veglia incessante. Un presepe in faccia alla notte dell’uomo
Mi arriva una mail. “Si comunica che in ottemperanza… la biblioteca resterà chiusa”. E io che vorrei farmi chiudere, dentro una biblioteca. Non mi resta che leggere Murakami
Lo scrittore & la morte. Il suicidio mancato (per fortuna nostra) di Joseph Conrad e Hermann Hesse
“Una marea buia di esseri umani scorreva per le strade della città”. 1832: il colera a Parigi. Il racconto di Heinrich Heine
“Ho ingoiato una quantità di pillole e mi sono ceduta beatamente alla vorticosa oscurità”. Sylvia Plath, o della vita incandescente. (Intorno a una nuova biografia, oceanica, che sfiora le mille pagine)
Molti citano Hannah Arendt a casaccio, per dare una patina di profondità alle loro sciocchezze. Contro il moralismo di comodo, la filosofa parlava di “responsabilità universale”
“Noi abbiamo paura gli uni degli altri, viviamo nell’epoca della collera, siamo degli scuoiati vivi”. Un testo di Eugène Ionesco
Medusa simbolo del Metoo? Lasciamo perdere. Il femminismo non c’entra: la scultura di Garbati sovverte segni & simboli: il caos trionfa sul cosmo. Per fortuna, abbiamo il capolavoro di Benvenuto Cellini
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