Rileggiamo Thomas Carlyle, il pensatore antimoderno che aveva il culto degli eroi (e preferiva Maometto a Bentham)
“Spesso sono preda di folli attacchi di pietà”. Emil Cioran: il libro mistico restaurato
“Meravigliosamente”. Ingresso a capofitto nella mistica cristiana
Parliamo perché è bello (anche se non abbiamo nulla da dirci). Piccolo discorso sull’incomunicabilità: da Pirandello a Kafka, da Shakespeare a Wislawa Symborska
Che cosa significa leggere? Sprofondiamo in Gilles Deleuze, filosofo di “formidabile complessità”
Torna il vecchio Oswald Spengler, il filosofo del tramonto. “Che cos’è la verità? Per la massa è ciò che si legge e si ascolta continuamente. Un povero babbeo può sedersi da qualche parte e cumulare principi allo scopo di fissare la verità – la ‘sua’ verità”
“Il cuore non è libero. È l’inevitabile”. Piccolo discorso sulla natura dell’amore. Di chi ci innamoriamo davvero: di un corpo fugace, di un archetipo eterno, di noi stessi, di un’idea coltivata da ragazzi?
“Ora posso finalmente esaudire la mia unica aspirazione, essere dimenticato”: discorso su Papa Giovanni Paolo III (ovvero, John Brannox) e la debolezza al potere
L’esperienza spirituale nell’arte. A chi fa paura Wagner? Ecco perché non possiamo fare a meno di lui. Un saggio di Roger Scruton
“Il rischio è l’esigenza essenziale dell’anima”: Simone Weil, una con cui bisogna litigare
“Il mondo è vivo e tutto è in cammino… In Groenlandia ho incontrato l’anziano Angaangaq Angakkorsuaq. Da sua nonna Anakasa ha imparato che la Vita è una cerimonia”
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