“E cos’è la vita se non un cabaret dove lacrime e risa sono un’unica onda?”. Il giovane Nabokov, l’anima russa e la magia dell’arte che trae meraviglia dalle cose semplici
“Per non sciogliere l’incantesimo anzitempo”. Vladimir Nabokov non è soltanto Lolita: il suo genio ci vampirizza
“Non voglio morire come una mummia, ma sognare il museo dei giocattoli della mia infanzia”. Una conferenza di Vladimir Nabokov
“Attraverso stretti sentieri di montagna noti solo ai cacciatori di farfalle e ai poeti vagabondi”: intervista a Vladimir Nabokov
“Una oscurità di velluto”: così muore Magda, il prototipo di Lolita. Il finale ritrovato di Vladimir Nabokov
Leggendo la Napoli di Alessio Forgione ho capito perché, per troppi anni, non mi è andato giù lo splendore senza scampo di Nabokov
Ecco perché non sono mai riuscito ad amare Vladimir Nabokov, il romanziere della mera voluttà estetica, che non poteva capire Dostoevskij
Ritratto di Vladimir Nabokov da profugo (e povero in canna). Un secolo fa, a 20 anni, il grande scrittore lascia per sempre la Russia
“Ho riportato Limonov in Occidente, lotto contro Amazon e vi racconto perché senza Stalin non esisterebbe Israele”: dialogo con Sandro Teti, un personaggio degno di John le Carré
Quando Vladimir Nabokov, in veste di Arlecchino, perse le staffe perché “in quella zuffa astratta per il Premio Supremo” (il Nobel) a vincere non fu lui ma Solochov (o Solzenicyn, è uguale)
Quando Anthony Burgess (traducetelo!), favorevole alla Brexit, propose il latino come lingua comune europea
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