“Ora siamo qua, in un’epoca tremenda per i malati dell’anima. E sai perché? Perché son pazzi tutti, tutti!”. Dialogo con Caterina Cavina. Un viaggio delicato e feroce nel disagio psichico
“La vita ci fa trovare il nostro posto in piedi, scomodo per tutti”. Il romanzo nero di Franz Krauspenhaar, in una Milano livida e oscura, che pare estratta da “Blade Runner”
“Lo sprofondamento verso il punto zero dell’esistenza”: dialogo con Jonathan Bazzi, il vincitore (morale) del Premio Strega
L’uomo vuole conoscere il male. In difesa di Franca Leosini, politicamente scorretta con stile, il narratore onnisciente ottocentesco che ci eravamo dimenticati
“La condizione della scrittura è monarchica, non repubblicana, elettiva non meritocratica”. Dialogo con Roberto Pazzi
“Nel caos degli sguardi, sulle rive di un delirio”. Dialogo con Giovanni Sepe. “La poesia non serve, non deve servire, è rallentamento, è pausa”
“Creo mondi inaspettati, dove Mad Max si mescola a elfi in completo elegante”. Dialogo con David Fivoli, che ha scritto il romanzo che unisce molti generi, unico nel suo genere
Sia chiaro, Houellebecq è un grande narratore, ma sul coronavirus ha detto un mucchio di banalità. A quanto è schifosa la vita penseremo più tardi, ora vogliamo solo vivere
“Ci sono personalità che illuminano una stanza. La sua illuminava un viale”. L’autobiografia di Woody Allen: esilarante, cinica, morbosa. Mia Farrow viene fuori come una specie di Medea…
Caro Antonio Scurati, non venirci a insegnare il “sentimento tragico dell’esistenza” con il tuo tono sprezzante, grottesca parodia dell’intellettuale radical chic. Contro la retorica millenarista da “fine del mondo”
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