“Amare sino a morirne”: i diari intimi di Julien Green
“…e tutti che guardano fisso, attoniti d’immenso”: la poesia di Mark Strand, uno degli ultimi maestri. Diceva che la lirica trae ispirazione dalla morte e rende bellissimo il dolore
“Dicono che sono il Dostoevskij americano. Ma io Dostoevskij non l’ho mai letto”. Zitti, parla James Ellroy
“Siamo tutti figli di Sherwood Anderson”. Compie 100 anni “Winesburg, Ohio”, il libro più influente della letteratura americana moderna. A lui si sono ispirati Faulkner, Hemingway, Dos Passos (e pure Pavese)
“I poeti sono tutti narcisi, preferisco frequentare avvocati, dottori, levatrici”: Sylvia Plath, l’intervista
Ode a Emanuel Carnevali, il poeta dei due mondi. William Carlos Williams compose un “Gloria!” a suo nome: “Gesù, Gesù, salva Carnevali per me!”
“Non so dove andrò, quel che vedrò, chi incontrerò, cerco solo di rimanere aperto, come un bambino”: dialogo con William T. Vollmann
“Non ti attendere un grande scrittore, ma una persona bizzarra. Sono sul sentiero di Blake e penso che Wordsworth sia una piattola”: le lettere di Dylan Thomas a Pamela
“Uno scrittore scrive sempre. Soprattutto quando non sta scrivendo”: un racconto di Shirley Jackson, la più amata da Stephen King
Perché la New Age mi fa dormire? I New Agers scambiano il logos per logorrea e le loro incaute teorie funzionano bene come scioglilingua
Quando Anthony Burgess (traducetelo!), favorevole alla Brexit, propose il latino come lingua comune europea
Pagina 4 di 13