“Dostoevskij era cattivo, invidioso, si vantava di aver approfittato di una ragazzina nel bagno”
Fake Filosofia: storia di Anassimandro, che non credeva nei miti ma pensava che gli uomini derivino dai pesci (ed era stonato come una campana)
Ode a Robert Redford, l’anarchico che disintegrò l’icona del bravo ragazzo americano. Sapeva commuovere e uccidere
“Guardavano alla morte con necessario disincanto”: dialogo su Seneca e il suicidio al tempo dei Romani
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
“Voglio un movimento sapienziale-politico capace di formare governatori illuminati”: dialogo con Angelo Tonelli su poesia e salvezza
“Amo Philip Roth perché lui le donne le ha sessualmente odiate. Comunque, le trans sono una vera calamita, non c’è uomo che non le desideri”
Cosa ci fa Boris Pasternak in Calabria? Viaggio nel luogo dove si è passati dal tempio greco all’abuso edilizio, dove si mente per gioco e il Minotauro non ha occhi
Aiuto, lo Stato mi salvi dalle babbione plurisessantenni tatuate, con il perizoma tra le chiappe!
“Del mio prossimo m’interessa pochissimo, d’altronde, siamo un paese dall’identità liquefatta… Ad agosto comincerò a scrivere un libro. L’ultimo”: dialogo estivo con Giampiero Mughini
Fëdor Dostoevskij piscia, ama, resiste, implora. Sia lode ora a Jan Brokken, che è riuscito a far rivivere (documenti alla mano) il più grande scrittore di sempre
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