Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
Scrivere il suicidio: l’ultimo tabù (da Dostoevskij a Ryunosuke Akutagawa e Mishima). Le cose si amano soltanto se le cingiamo degli “estremi sguardi”
L’uomo è un’ombra in fuga, lo sfintere è una Sfinge, la pace un’impostura e Céline è il più grande: onore a Guido Ceronetti (un florilegio di pensieri)
Che fine fanno i suicidi, come si vive con il marchio di “figlio di un suicida”? Discorsi intorno a Simone e alla parola magica, “Effathà”
Giuseppe Piccoli: il poeta buono che fu recluso tra i matti. Ricordiamo “uno dei migliori poeti della sua generazione” (Nicola Crocetti), di cui non si parla più
Cosa farai l’ultimo giorno del mondo? Basta lavare i piatti per vincere l’orrore. Esegesi di un racconto estremo di Richard Matheson
Alla fine, Guido Morselli, il santino degli scrittori dilettanti, è morto. 45 anni dopo, riflessioni morselliane sul mito dell’incompreso. Per lo scrittore, che abita l’aldilà, non c’è altra disciplina che il suicidio
“Non sarei mai riuscito a immaginare Simone invecchiato, mi è sempre parso eterno”: Matteo Fais raccoglie i ricordi del nipote di Simone Cattaneo, l’ultimo poeta maledetto
L’editoriale di Franz Krauspenhaar: “Io non sono Scanzi, ma fate attenzione, gente, perché il suicidio ce lo abbiamo dentro tutti”
“La poesia è una sorella incestuosa e pratico il darwinismo della fantasia”: dialogo con Tiziano Scarpa
“Ho avuto orrore e compassione per Ted Hughes”: dialogo con Connie Palmen, che ha scritto il romanzo definitivo sulla coppia “maledetta” della poesia
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