Iosif Brodskij scrive all’agnostico Milan Kundera: “L’arte nessuno la possiede e tu non hai capito nulla di Dostoevskij”
“Di questa realtà non ci capisce niente nessuno, leggo solo romanzi di gente morta e le donne sono insopportabili fi**e di legno”: Dejanira Bada parla del suo ultimo libro a Matteo Fais
“Quando amo, amo interamente, come un internato”: un progetto letterario di Tomassini & Brullo, “Senza gestire l’ignoto” (seconda puntata)
Un libro come questo, oggi, nessuno avrebbe il coraggio di pubblicarlo. “Myra Breckinridge” è il romanzo più estremo di Gore Vidal, uno che sguazzava nel sesso sudicio
“Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro”: Amos Oz è morto, leggiamo Amos Oz
“La pace non è la quiete, è piuttosto l’accoglienza dell’irrequietezza”: come la meditazione può diventare un gesto politico rivoluzionario. Su un libro prezioso di Chandra Livia Candiani
I buoni propositi per il 2019 ce li detta Dostoevskij: ponetevi le domande irragionevoli, le domande senza senso, con la stessa imperiale impetuosità dei Karamazov
“Per lei la natura è una casa popolata di spettri”: Silvio Raffo racconta “La bella di Amherst”, l’opera teatrale di William Luce sulla vita di Emily Dickinson
“La paura è uno yo-yo che fa la spola dallo stomaco alla gola passando per il cuore”: un racconto di Simone Cattaneo
Ciao “Deca”! Ci lascia Giancarlo De Carolis, l’ultimo degli jedi. Plurinovantenne, conobbe Morandi, fece una gita con Pasolini in divisa fascista, suo padre dipingeva gli aerei di D’Annunzio
Quando Melville amava veleggiare tra i selvaggi (e Carl Schmitt si sentiva un Benito Cereno)
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