La più bella storia d’amore: dialogo con Sylvia Iparraguirre (prima parte)
Hanno ridotto Aldo Busi a una specie di Osho per scrittori in carriera, tutti ne parlano bene per annientarlo. Ma il suo ultimo romanzo è l’auto da fé di una nazione
I premi non devono premiare l’ovvio, altrimenti sono degli happy hour. E gli scrittori devono scrivere per lupi e rospi. Modeste proposte per un risanamento editoriale
Fermi tutti, c’è un problema di nome Dante Arfelli. Sullo scrittore che pubblicava per l’editore di Hemingway, poteva diventare il Camus italiano e non trovi più neanche in biblioteca
“Un fiore è molto più difficile da capire dell’Amleto”: Gianluca Barbera dialoga con Enrico Macioci, lo Stephen King italiano
E io che pensavo che il Governo sarebbe saltato per l’inconsistenza del Ministro della Cultura… Per una volta il Presidente parla chiaro, senza sofismi politici: l’Italia è in vendita. Anzi, è già svenduta
Premio Campiello: è andata come doveva andare (eppure 5mila euro mi facevano comodo). Ovvero: teorie alate intorno al testamento di Philip Roth
“L’Italia è un Paese irreale, il prodotto di 30 anni di televisione trash, e la cultura è soltanto decorativa. Per gli scrittori veri resta un’etica monastica”: l’editoriale di Fabrizio Coscia
“Céline ha avuto la stessa sorte della verità. L’élite non ha voluto guardare in faccia l’uno più che l’altra; ha chiuso gli occhi”: Drieu La Rochelle esalta il dottor Destouches
Gianluca Barbera è l’Achab della letteratura. Il suo “Magellano” terrorizza le balenottere editoriali
“Cosa è morto con la morte di Pasolini?”: riflessioni su “Campo de’ Fiori”, il romanzo estremo di Enzo Siciliano
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