Gianluca Barbera ribadisce: non bisogna vergognarsi, uno scrittore vuole vendere tanti libri e guadagnare il giusto. Davide Brullo rilancia: lo scrittore scrive per qualcuno che vivrà tra mille anni (o che è già morto)
Sulla pratica del “poetry slam”: ecco perché il confronto con la poesia “tradizionale” è spietato
“Gli argomenti della cultura Giusta, quella Buona, sono sempre fragili, e perdenti, di fronte a un raffinatissimo pensatore da strada”: Cioran vs. Ionesco. Un dialogo tra Luca Orlandini e Davide Brullo
“Scrivo per vendetta. Ho condannato a morte un comandante tedesco autore di tante stragi, ma la mafia protetta dall’Università non l’ho vinta”: dialogo con Ferdinando Camon
Ecco perché continuiamo ad amare i Nirvana (in ogni caso, meglio ascoltare “All Apologies”): Matteo Fais dialoga con Paolo Giovanazzi, che non ha scritto la solita biografia di Cobain & Co.
Il più grande poeta inglese di sempre? Petrarca... (lo dicono in UK). Da Shakespeare a Mandel'stam, abbiamo insegnato al mondo occidentale a dire l'amare. Dobbiamo esserne fieri
D.H. Lawrence: genio incendiato o santone dei dilettanti? La parola a Geoff Dyer
“Che tra gli adepti dell’innocenza di Cesare Battisti ci siano personaggi come Henry-Bernard Lévy e Daniel Pennac lascia di stucco. Non sanno niente di niente di quel che è stato il terrorismo rosso, gli agguati alle spalle in quattro contro uno, in Italia…”: tre domande secche a Giampiero Mughini
“In fondo, voglio soprattutto rovinarmi”: sfigurando Testori (con Luca Doninelli)
Quella volta che feci a botte per colpa di un poeta “di rango”. Siate inflessibili con chi non è all’altezza dei suoi squilibri
“L’infelicità è una condizione necessaria all’intelligenza”: i consigli a un giovane poeta di Leonardo Sciascia
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