“La poesia o odia o ama. In entrambi i casi è molesta, o sgradevole, o inopportuna”: una lettera per Julian Zhara
Seamus Heaney, il maestro misericordioso che mi ha salvato dalle sabbie mobili del dubbio: dialogo con Marco Sonzogni
L’alpinista assomiglia al poeta, riesce ancora a sognare e sa che l’inesplorato confina con la morte. Discorso su altezza, meraviglia, fatalità, idea e Ade
“Fa pensare a quegli insetti complicati e rilucenti”: il 21 aprile muore Racine e nasce Henry de Montherlant. Un passaggio di testimone lungo due secoli
“Conosco tutti i Cristi appesi nei musei; ma Tu cammini, Signore, questa sera, i passi miei”: la “Pasqua a New York” di Blaise Cendrars
Il Rivoluzionario della Giovinezza temuto dal Duce: dialogo su Fiume e su D’Annunzio con Giordano Bruno Guerri
“Ingenuo, a tratti piagnucoloso, geniale, ha scritto un libro affascinante come un’auto schiantata”: Kurt Cobain secondo Jim Carroll
10 anni fa moriva Jim Carroll. Secondo Patti Smith (e secondo Simone Cattaneo) uno dei poeti americani più estremi. Ma da noi è il niente…
“Nell’oltranza, dentro un nitore refrattario alla miseria lineare delle parole”: dialogo intorno a Emily Dickinson, con Silvia Bre
“Pur di non obbedire impariamo a cagliare i sogni”. Diario di Davide
La poesia del sommo Robert Graves in morte di Nelson (che leggete qui) ci spiega molto di UK, Brexit, servizi segreti (il Parlamento, d'altronde, non è il salotto del Cappellaio Matto)
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