“Bisogna assecondare una voce, acciuffarla coi denti. Io, per esempio, con la lingua faccio del sesso spericolato”: dialogo con Francesco Iannone
La traccia su Ungaretti agli esami dimostra che lo Stato ritiene inutile la poesia. Ma non potrebbero far scrivere una poesia agli studenti? Figuriamoci, li vogliono carini, coccolosi, servi. Rilancio con Yves Bonnefoy, a tre anni dalla morte
“Andare contro lo slam poetry è da reazionari e troppe riviste sono servili alla gerontocrazia poetica”: Gabriella Montanari risponde alle posizioni avanzate da Matteo Fantuzzi
“Questi sono i versi che più mi emozionano di tutta la poesia italiana del secondo Novecento”: dialogo con Andrea Cortellessa intorno alla poesia di Elio Pagliarani
“Sputare sangue, a questo punto, è l’unico vezzo che m’interessa”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
Attenzione! La lettera di Julio Cortázar non è di Julio Cortázar. Ovvero: sull’arte sublime (e necessaria) dell’apocrifo. Rilanciamo con una silloge di poesie dello pseudo-Saint-John Perse
“Non può esserci compimento alla vita di un poeta. È da tutto quanto non ha vissuto che gli viene la sua potenza”: Emil Cioran sulla poesia. Un inedito
“Bere e vivere la vita fino alla feccia”: discorso intorno a un racconto ritrovato di Sylvia Plath (brindiamo a una giovinezza tra Dante, Auden e
“Gli slam poetry non sono poesia, ma intrattenimento… dobbiamo ripartire dallo studio, mi preoccupano ignoranza e arroganza”: Matteo Fantuzzi, neo direttore di “Atelier”, dialoga con Matteo Fais
“…e tutti che guardano fisso, attoniti d’immenso”: la poesia di Mark Strand, uno degli ultimi maestri. Diceva che la lirica trae ispirazione dalla morte e rende bellissimo il dolore
“Voglio pensare che ci sia un posto dove ogni cosa resiste al tempo”: sulla poesia di Michela Zanarella
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