“Non esiste gioia senza lotta, e un nuovo inizio è sempre possibile”: dialogo con Giovanna Rosadini
“La pratica della poesia non è mai tanto auspicabile come nei periodi di eccesso del principio egoistico e calcolatore”: sia lode a Shelley (e al suo principesco traduttore)
Addio a Diana Athill, la regina degli editor (ha curato i libri di Philip Roth, Naipaul, Margaret Atwood…). Con lei muore una idea di editoria: pubblicare solo buoni libri. Certi che avranno un ottimo successo
Lui ha scritto il più bel libro del 2019: si chiama Galsan Sagil, alleva cavalli in Mongolia, ma in questo Paese di editori rionali nessuno ve ne ha ancora parlato…
L’intellettuale più capace dei nostri tempi si chiama Stoya, fa la pornostar ed è editorialista sul “New York Times”. Saprà liberarvi dalle vostre paranoie
“Sono le 6 e 54 e stanotte mi sono suicidato una decina di volte”: a nove anni dalla morte, un racconto inedito di Simone Cattaneo
Mistero agostano: chi è davvero Barbara Costa? Secondo Natalia Aspesi è “un uomo”, anzi, “un gruppo”, o meglio, “un marchio”. Pangea incassa un tot di complimenti e svela l’arcano: il problema è la cultura snobistica italiana, tormentata dalle cariatidi
Ecco perché “1984” – che compie 70 anni – è un brutto libro (nonostante le intenzioni dell’autore). Eppure, Orwell ha previsto il nostro tempo, in cui nessuno legge e la scrittura è ridotta a un florilegio di tweet
“Un libraio mi ha detto, usa poche virgole, la gente le odia”: intervista a Chuck Palahniuk (con nuovo romanzo vent’anni dopo “Fight Club”)
“Amo Philip Roth perché lui le donne le ha sessualmente odiate. Comunque, le trans sono una vera calamita, non c’è uomo che non le desideri”
Houellebecq e gli Incel, i nuovi luddisti. Oggi la vera forma di classismo è tra chi scopa e chi è escluso dal liberalismo sessuale. Il grande scrittore francese aveva previsto tutto
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