“Forse siete voi la sola che…”: Madame Soutzo, la principessa che fece perdere la testa a Marcel Proust
Quando W.H. Auden difendeva Ezra Pound (era il 1949) e scriveva che “la biblioteca di un poeta ci svelerà qualcosa riguardo le sue opere molto di più della sua infanzia e della sua fidanzatina al parco”
“Lasciate che qualcuno si prenda cura del lato avventuroso che è in ciascuno di noi… scrivo per dimostrare che il romanzo non morirà mai”: dialogo con Gianluca Barbera
Rileggiamo “Pel di Carota”, il libro “per ragazzi” più crudele che sia mai stato scritto. “Più che un’opera è la vetrina di uno spirito cencioso, dove c’è pietà e cattiveria”, disse il suo autore, Jules Renard
“La democrazia, oggi, è una dittatura ed è difficile immaginare qualcosa di più poetico di una formula matematica”: dialogo con Piergiorgio Odifreddi
La morte di Sergio Claudio Perroni è uno schianto che sottolinea la mia odiosa inadeguatezza. Una memoria e un tributo
“Scrivo per raccontare questa modernità disorientata, senza più legami tra vecchi e giovani”: Halldóra Thoroddsen, scrittrice islandese, dialoga con Matteo Fais
“Era una fregnaccia che sposò una tedesca e scrisse libri zozzi”: sull’eterno, scandaloso D. H. Lawrence. Scrive Anthony Burgess
Charles Dickens al Polo Sud. In una mostra, la copia del “David Copperfield” che Sir Robert Falcon Scott leggeva tra i ghiacci antartici. Ovvero: sui libri come strumento di salvezza
Quando Saint-Exupéry era il “piccolo principe” di casa: le lettere alla madre. Dialogo con Davide Bregola
“I poeti sono tutti narcisi, preferisco frequentare avvocati, dottori, levatrici”: Sylvia Plath, l’intervista
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