L’elenco degli italiani che hanno compiuto il gesto più disgustoso: ecco i primi due (e comunque, preferisco il messaggio di fine anno di Mattarella ai calciatori tatuatissimi in Bentley)
“Portavi croissant caldi a Pound, internato tra le urla dei dissennati”. In memoria di Piero Sanavio, avventuriero della letteratura. Martino Cappai racconta il suo Maestro e gli scrive dal Giappone
“Era un artista intransigente, tutto il contrario dello scrittore impegnato come Sartre”: dialogo con Rita, la moglie di Witold Gombrowicz
“La bellezza aiuta poco, l’arte non perdona”: un insolito Francesco Consiglio con le farfalle allo stomaco intervista Vanessa Benelli Mosell, la diva del piano
“Verso l’eternità in tutto il suo niente”: sulla poesia indisciplinata di André Gaillard, amico di Cendrars e discepolo eretico di Breton
David Jones è il poeta epico più grande del ’900, parola di W. H. Auden. Eppure, chi lo conosce?
“Mi spiace per te, ma sei il nuovo Moravia”: scazzottata verbale tra Davide Brullo e Matteo Fais
Fanno sesso a Montecitorio? Fanno bene! Quando gli capita tutto quel bendidìo? Per troppi il Parlamento è una specie di “Turista per sempre”
“Se sei intelligente ti danno del fascista, d’altronde le editor sono tutte donne e a me piacciono le Femen”: intervista scorretta a Paolo Bianchi
Siamo pagliacci e troviamo la grazia nel più cupo dei naufragi: per i primi 20 anni di “Graphie” (ovvero, sulla inattuale necessità delle riviste)
Thomas Bernhard lo puoi rifiutare, lo puoi odiare… ma quando entri nel suo abisso è una folgorazione. Un invito alla lettura come fucilazione
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