Quando ci sentiamo frustrati, torna al cinema il mito di Robin Hood. D’altronde, odiamo il potere costituito, desideriamo essere fuorilegge e vivere una vita all’aria aperta
Siamo locuste che mordono i calcagni del vento e fanno lo scalpo all’arcangelo. Contro la religione come bonifica sociale e pia custodia delle impellicciate convinzioni dei fedeli
“Esagerate – esagerate fino a rendermi un demente”: Boris Pasternak, il testo teatrale
Giuseppe Berto 40 anni dopo: storia di uno scrittore narciso, geniale e contraddittorio, destinato a dare fastidio
Paolo Volponi? Ma chi legge ancora Paolo Volponi? Eppure… quanto vorrei un Volponi in Parlamento!
“Bosie era una vera vipera, ma è stato un grande poeta… più grande di Wilde”: Silvio Raffo ha tradotto per la prima volta in Italia l’opera di Lord Alfred Douglas, l’amante del sommo Oscar
Alberto Forchielli senza freni: Di Maio è come Ceausescu, adesso s’inventerà la minkiomoneta. Intanto, Trump gongola e parcheggia l’Italia di fianco al Messico, mentre la Cina ne fa un enorme Colosseo in 3D
Il cinema italiano, in generale, è una noia equina. Il film su Stefano Cucchi, invece, è bellissimo. Perché? Narra il fallimento della generazione dei 40enni
Fascista e partigiano: la storia di Uber Pulga, emblema della “guerra civile” italiana. Dialogo con Alessandro Carlini, tra Fenoglio, Grossman e la memoria ulcerata
“Nessuna controinformazione, io so cose che voi italiani…”: Matteo Fais dialoga con Franco Marino, osservatore politico ai tempi di Facebook, su vaccini, fake news, Trump, femminismo, Saviano, Salvini, Leopardi…
Lev Šestov o la filosofia del sottosuolo. Dialogo con Luca Orlandini oltre i confini del noto
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