Joker è un grido, Joker è un Che Guevara psicotico, Joker ci ricorda che siamo tutti responsabili, Joker non è il film dell’anno, è già storia del cinema
Leonardo come Kurt Cobain, come il pastore errante dell’Asia, assediato di specchi, che si domanda “Ed io che sono?”
“The Irishman” è un capolavoro (ovviamente). Ma a me interessa altro. Robert De Niro trova il coraggio di pubblicare i diari del padre, artista, che confessa i suoi demoni, l’omosessualità, l’amore severo e totale per il figlio
Il romanzo scandaloso (per davvero) “che ha fatto arrossire la signora De Gaulle”. Si intitola “Il riposo del guerriero” ed è, ovviamente, introvabile. Lo ripubblichiamo?
“Martin Eden”, dal romanzo al film. Ovvero: la vita come disillusione e la morte per custodire la propria integrità
“Non riesco a essere il Signor Qualunque, non m’importano gli zeri sul contratto”. E se Ben Affleck e Kevin Bacon fossero gli attori più intelligenti di oggi? Note a margine di “City on a Hill” (con Clint Eastwood come passepartout)
Hitchcock? Unico, inimitabile, lo Schopenhauer del cinema. Da “Intrigo internazionale” a “Vertigo” ecco gli imperdibili
Amo maledettamente Oliver Stone, strafatto di sesso e di droga, ego strabordante, scrittore geniale, un uomo che ha le palle di sbagliare
Ammetto la mia passione smodata per “Lezioni di piano” (ovvero: quando Jane Campion andò a trovare Janet Frame)
“Non voglio uscire di casa, ma il futuro sarà meraviglioso, questo è certo”: David Lynch parla
Tutta colpa di Ingmar Bergman! Nessuno vuole pubblicare l’autobiografia di Woody Allen? Per conoscere la vita del grande regista (giudicato sudicio, immorale e sporcaccione) leggi qui
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