“Stiamo diventando una società cannibale e questo è un governo dello champagnino”: l’editoriale di Franz Krauspenhaar
Gli astemi non hanno mai fatto la storia della letteratura. Ovvero: difesa a spada tratta di Giuseppe Vannicola dopo un tradimento editoriale
“Se mi vogliono prendere come modello, facciano pure. A me importa poco”: intervista a Eduard Limonov, lo scrittore radicale che ama Pasolini
Italiani supercazzola: siamo i migliori ma abbiamo un enorme complesso di inferiorità. Esempio: il curriculum di Giuseppe Conte…
“Prima di essere poeti, bisogna essere lettori di poesia”: Giuseppe Cerbino, segugio di talenti e curatore di collana per “Controluna”, dialoga con Matteo Fais
“La scrittura è la mia maledizione”: intervista a Philippe Vilain, il romanziere che conosce l’arte di amare
“Sono come Glenn Gould, per questo traduco Samuel Beckett e 007”: dialogo con Massimo Bocchiola
“Ora che invecchio è difficile fare il bastardo”. Esce l’ultimo libro di Irvine Welsh (ma forse è più bravo Tondelli)
“Devo finire questo lavoro. O mi ammazzo”. Un ritratto pazzesco di Oriana Fallaci. Scrittori, se ci siete aprite bene le orecchie
“Sì, è vero, sono una persona orribile”. A tu-per-tu con Giordano Tedoldi, il cattivo della letteratura italiana
“Il suo ano era stretto e grinzoso”: elogio della letteratura masturbatoria, dal sensuale Guido Gozzano alla tre grazie del romanzo italiano, Melissa, Isabella, Veronica
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