“…e tutti, sconvolti per ciò che avevo scritto, in risarcimento, vennero a prendersi un pezzo del mio corpo, chi un ginocchio, chi un’arteria, chi una costola…”: Diario di Davide
Altro che Festa del Lavoro, il lavoro è una festa! Non dobbiamo lottare per gli stipendi più alti perché noi siamo impagabili; non dobbiamo lavorare a testa bassa, ma a testa alta, fieri della nostra scelta
Pensieri sul corpo ustionato di Notre-Dame. Più che la rissa dei mecenati, ora, è tempo di capire i segni, di mormorare il digiuno e di dialogare con il fuoco e con il sacro
“Non dovremo scriverci ma sentirne l’odore – e riconoscere grandezza nell’essere preda”
“Trump è un razzista, Obama non meritava il Nobel per la pace (né Bob Dylan quello per la letteratura), l’Islam è responsabile di un fondamentalismo distruttivo”: intervista fiume a Wole Soyinka
Amiamo soltanto la forma infallibile. Sul significato della parola “trasfigurazione” e sulla necessità dell’esodo quotidiano. Per essere chi siamo dobbiamo rinnegarci continuamente
“Un bambino di un anno, sano e ben nutrito, è l’alimento più delizioso di tutti”: ecco perché 290 anni dopo la “Modesta proposta” di Swift è il libro più corrosivo di sempre
Incenerire il mondo con la disciplina. Elogio della cenere e della quaresima, la quarantena dal mondo, l’addestramento dell’anima (con le parole di Thomas S. Eliot e di Robert Walser)
“La cultura è assoggettata al mercato, ma io sogno una poesia a misura d’uomo”: dialogo con Giuliano Ladolfi
“Io posso sopportare tutto”: in memoria di Anna Achmatova nel giorno della sua morte
Quello che non perdoniamo al profugo è il suo essere più giustificato di noi ad aver paura: vogliamo poter aver paura a pieno titolo anche noi. Discussione intorno a un libro di Ilija Trojanow
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