“Bisogna essere devoti al sesso”: quando Susan Sontag (troppo intelligente per noi poveri europei) sfotteva la “postura aristocratica” di Cioran
“Gli argomenti della cultura Giusta, quella Buona, sono sempre fragili, e perdenti, di fronte a un raffinatissimo pensatore da strada”: Cioran vs. Ionesco. Un dialogo tra Luca Orlandini e Davide Brullo
“Quando, ogni volta che incontri qualcuno e gli chiedi ‘cosa fai’, e risponde sereno che di mestiere fa l’artista o lo scrittore, e sai già che ti trovi di fronte a un sotto prodotto dell’artista e dello scrittore, e il tuo primo impulso è quello di tirargli a bruciapelo un pugno in faccia”. Solare incenerimento del mondo moderno da parte di un solitario
“Ho vissuto innumerevoli epoche, forse è la fine dei tempi. Nell’attesa, faccio esercizi di flessione”: per i 25 anni dalla morte di Eugène Ionesco (e chi se lo fila più?)
Ecco perché non sono mai riuscito ad amare Vladimir Nabokov, il romanziere della mera voluttà estetica, che non poteva capire Dostoevskij
“L’autunnarsi delle parole di troppo”: discorso intorno all’arte del frammento, un millimetro sottratto al buio
Urca, De André è diventato santo! Potete lordare tutti, anche il Papa, ma non toccate ‘Faber’! Lista di improperi con cui cercano di martirizzarmi. Eppure, cari miei detrattori, il giornalismo esiste per sfigurare i miti
“Insieme a Cioran, è il più grande scrittore francese del dopoguerra” (lo dice Auden). Su Malcolm de Chazal, il Pessoa delle Mauritius, in Italia uno sconosciuto
“Scrivere è un mestiere, o una forma di iniziazione, come solo può esserlo una malattia?”: contro i perbenisti della poesia
“Gli esseri umani sono tutti schifosi…”: lite a cena – in un nirvana alcolico – con una tizia che spera nell’estinzione dell’umanità. Ma un canto di Leopardi vale più di lei…
L’uomo è un’ombra in fuga, lo sfintere è una Sfinge, la pace un’impostura e Céline è il più grande: onore a Guido Ceronetti (un florilegio di pensieri)
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