“Obbediente nella violenza su me stessa”. La lettera di Marina Cvetaeva su cui potremmo fondare una religione
“Sono pronto a ridurre tutto in schegge e a mettere tutti in ginocchio”. Discorso intorno alla Rivoluzione russa (e analisi del concetto stesso di “rivoluzione”). Con poeti in sottofondo
“Io posso sopportare tutto”: in memoria di Anna Achmatova nel giorno della sua morte
“Io – io sono ormai un collettivo, io sono fuori di me, è tutta la vita che sono fuori (che fuggo!) da me stessa”: Marina Cvetaeva incontra Emily Dickinson
“Tu sei il mio fratello delle vette, tutto il resto, nella mia vita, è pianura”: l’amore dispari di Marina Cvetaeva
Ezra Pound vs. Boris Pasternak. Una sfida fra titani: chi vincerà?
“Lei è il poeta che condivide il mio stesso mondo, il mio stesso pensiero”: le lettere inedite di Boris Pasternak
Urca, De André è diventato santo! Potete lordare tutti, anche il Papa, ma non toccate ‘Faber’! Lista di improperi con cui cercano di martirizzarmi. Eppure, cari miei detrattori, il giornalismo esiste per sfigurare i miti
“Penetrare in se stessi e per ore non incontrare nessuno – questo si deve poter raggiungere. Essere soli come s’era soli da bambini”: sul libro fondamentale di Rilke, per ridiventare umani
Marco è lì, non ti dimentica, e custodisce la gloria del tuo dolore. Ecco perché la morte di Pesaresi è anche la nostra. Sulla fotografia come preghiera
Ha previsto Joyce e influenzato Pasternak: viaggio nell’opera allucinata di Andrej Belyj
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