“Ho ingoiato una quantità di pillole e mi sono ceduta beatamente alla vorticosa oscurità”. Sylvia Plath, o della vita incandescente. (Intorno a una nuova biografia, oceanica, che sfiora le mille pagine)
Storia di Frédéric, il fratello di Arthur Rimbaud. Il vero ribelle di famiglia
“Una poesia di Seamus Heaney porta il nome del creatore sulla lama e taglia direttamente all’osso”
“Jack ogni tanto prende e parte. Va dai suoi amici, e beve un po’ troppo. Ma poi torna sempre da me”. Il rapporto (morboso) tra Kerouac e mamma Gabrielle, che non leggeva i suoi libri, faceva il bucato e gli gestiva i soldi
La maledizione delle figlie di Marx. Eleanor morì in abito da sposa, Laura inneggiando “Viva il Comunismo!” (Lenin, al funerale, apprezzò)
“Quante volte è dovuta andare a letto con Beckett per avere questo scoop?”. Deirdre Bair, la biografa del grande Samuel che ha tenuto a bada orde di accademici
“Quasi ci fosse del merito a morire”. Charles Dickens, ovvero: sul potere della tradizione. (In UK esce l’ennesima biografia: meglio leggere i giudizi di Larkin e Greene)
“Quando Auden mi insegnò a usare gli aggettivi. E mi obbligò a leggere Il Signore degli Anelli”. I ricordi di Matthew Spender
“Più che amore fu idolatria e lui era il mio carnefice”. Banine, la donna dell’Est che amò Jünger e Montherlant
Gli amori nascosti di William Faulkner e Sylvia Plath. Parla il biografo, ovvero: sulla sublime arte del pettegolezzo
Pagina 2 di 9