“Il buco del desiderio”: considerazioni su “L’ultimo metrò” di François Truffaut
Simon Armitage: “Non basta essere una brava persona e fare il giurato ai premi per diventare Poeta Laureato”
Čechov non smette di volare: ipotesi di “Gabbiano” dopo gli spettacoli-maratona di Nekrosius. Ovvero: ode a Giancarlo Nanni e a Manuela Kustermann
“Il Rinascimento della sopraffazione, dell’omicidio e del tradimento”: dialogo con Michele Gazo, che ha scritto il romanzo sui Medici (che ora spopola in tivù)
Storia di Domenico Balestrieri, il poeta che fece parlare Torquato Tasso in dialetto e che ebbe Carlo Porta come lavapiatti
La grande arte l’hanno fatta i perdenti: dialogo con Alfredo Accatino, l’aedo degli outsider
Se dall’armadio sbuca Vittorio Gassman… Andrea Rezzonico ha scritto un libro d’invidiabile leggerezza, che guarda a Woody Allen. Da leggere a Ferragosto
“Io sto con chi mette al centro l’arte. Ma la cultura è scomparsa dai programmi dei partiti”: dialogo con Tamara Balducci, che porta il teatro nei luoghi “noti ai cani e agli spacciatori”
“Nell’altra vita ero un eremita, ora sono un uomo inquieto”: dialogo con Bruno Zanin, da Fellini alla Bosnia, con lo zaino in spalla
“Sono tutte stronza@@ quelle dei giornali super partes!”: Alessandro Sallusti dialoga con Matteo Fais di giornalismo, Montanelli, Travaglio, Feltri, Berlusconi…
Quando ti fanno i complimenti per come scop@ in inglese. Matteo Fais translated into maccheronic english
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