“Il vecchio Padre Tempo ha passato la sua gomma da cancellare su molti uomini, cose, memorie: io invece lo sconfiggo…”: cari ragazzi, per crescere fieri & felici leggete Joseph Conrad (con florilegio di lettere inedite)
“Datemi pure dell’imbecille, ma oggi stiamo meglio di ieri. Negli anni Cinquanta faticavano perfino a cambiarsi le mutande…”: in memoria di Michel Serres. Una intervista
200 anni di Melville! Storia di Sarah, la “meravigliosa signora paradisiaca” che aveva fatto perdere la testa allo scrittore di “Moby Dick”
Quando W.H. Auden difendeva Ezra Pound (era il 1949) e scriveva che “la biblioteca di un poeta ci svelerà qualcosa riguardo le sue opere molto di più della sua infanzia e della sua fidanzatina al parco”
Sellerio ripubblica Graham Green: ben fatto! Qui un inedito in cui il sommo scrittore inglese ricorda il suo incontro con Borges: “si fermò sul filo del marciapiede e recitò una poesia di Stevenson per me…”
La storia scandalosa e violenta di Letitia Elizabeth Landon, il Byron in gonna, amata da Elizabeth Barrett Browning e trovata morta in Africa
Thomas S. Eliot? Lavorava tanto, impastava il pane e si faceva i fatti suoi. Nelle sue lettere (un poco pavide) più che scrivere di Hitler, ci comunica che ha una spina nel piede…
“Avrebbe potuto essere un Walt Whitman pieno di ironia europea, invece: che fine ha fatto Auden?”: quando il malizioso Philip Larkin sfotteva il divino Wystan
“E divenne un incubo, ero in un letto, nuda, e la gente mi fissava…”: Gina Lollobrigida & Robert Graves, dialogo tra il poeta e la star
“A proposito del ruolo misterioso che ha svolto Sylvia nella mia vita”: due lettere di Ted Hughes a Seamus Heaney, il “dio marino”
“Sapeva quando vivere e quando morire, mi torturò vederlo in miseria”: quando Wystan H. Auden chiese ad Hannah Arendt di sposarlo (e lei lo rifiutò)
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