“E scrissi il mio volere sulle stelle”: su T.E. Lawrence. Amato da Cristina Campo, Forster e Malraux, fece di tutto per disintegrare il suo nome
Sul romanzo più crudele di William Faulkner (ovvero: di quella ninfa violentata con una pannocchia)
“Nella rude solitudine dell’arte”: reportage dalla casa-studio di Giancarlo Sangregorio, lo scultore che mutò il Ticino nell’Altaj. In appendice, le sue poesie (e un incontro con Cristina Campo)
Gli archivi del Nobel per la letteratura dimostrano l’idiozia dei giudici svedesi: nel 1968 bocciarono Samuel Beckett perché contro “lo spirito di Nobel”. Su Nabokov, invece, pendeva l’accusa di immoralità…
“Nel penetrare quella scrittura tenebrosa…”: catabasi nell’enigma Malraux (ovvero, dialogo con Stefania Ricciardi)
Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
“L’infelicità è una condizione necessaria all’intelligenza”: i consigli a un giovane poeta di Leonardo Sciascia
Paolo Volponi? Ma chi legge ancora Paolo Volponi? Eppure… quanto vorrei un Volponi in Parlamento!
“Disposti ad avallare il male per semplice inerzia”: il romanzo ‘fascista’ di Marguerite Yourcenar. Dialogo con Stefania Ricciardi
Octavio Paz, il poeta-mago morto 20 anni fa, era controllato dalla polizia segreta (ma… importa agli italiani?)
Dal “non incontro” a Parigi alla passeggiata sotto la neve dove “mi è passato tutto”: il rapporto tra Marina Cvetaeva e Boris Pasternak
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