Jack Kerouac icona dell’edonismo di sinistra? Palle. Fu “il più devoto scrittore americano del XX secolo”, e amava alla follia “Il tramonto dell’Occidente” di Spengler. Una sfilza di libri lo dimostra
Apocalisse Italia: abbiamo troppi giallisti mediocri e pochi grandi poeti. Riflessioni sul ‘caso’ Marchesini, sui politici che non leggono, sui libri inutili che si pubblicano
“Sono un cane sciolto. E amo gli artisti fuori dai circuiti politici e commerciali”: dialogo con Marisa Zattini, artista e ‘agitatrice’ culturale, su ex voto, libri, Fioravanti, Tonino Guerra…
Nasce una nuova corrente letteraria, “Letteratura brutta”. Il mio amico Ciccio Coda, meccanico scrittore, è più bravo di Aldo Busi
Letta a Londra Elena Ferrante sembra un babà di banalità. Ovvero: perché a rappresentare l’Italia nel resto del mondo non sono i grandi scrittori?
Viviamo in un romanzo di Philip K. Dick, dove verità e finzione sono indistinguibili. Siamo passati dalle ‘fake news’ ai ‘fake humans’
“I libri di oggi? Non li pubblicherei neanche sotto tortura”. Ecco come Giulio Milani rivoluzionerà la letteratura (e il cinema)
Fellini tradito: il Fulgor restaurato “è l’immagine delirante di un bordello parigino”. Il ‘j’accuse’ di Guaraldi, editore felliniano (mandato ignobilmente al macero)
Francesca Chaouqui, la donna che ha smutandato il Vaticano, risponde al ‘nostro’ Mengoli: la comunicazione non la fanno le amanti, ma i professionisti
Cari editori, pubblicate solo ‘classici’. Per qualche lustro lasciamo gli scrittori contemporanei nella Siberia del silenzio, meglio un “Moby Dick” oggi, come ieri, che l’ennesimo D’Avenia domani
Massacro per delle Bagatelle: Gallimard sospende la pubblicazione dei “pamphlet antisemiti” di Louis-Ferdinand Céline
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