Su Paul Valéry, ovvero: discorso contro il monoteismo della ragione e l’estetica da geometra
In superficie. A 60 anni dalla morte di Raymond Chandler, ecco perché “Il grande sonno” continua, magistralmente, a non farci dormire sonni tranquilli
Quando Vladimir Nabokov, in veste di Arlecchino, perse le staffe perché “in quella zuffa astratta per il Premio Supremo” (il Nobel) a vincere non fu lui ma Solochov (o Solzenicyn, è uguale)
I poeti di oggi? Dialogano tra sordi, felici & contenti, sempre più furbi e più intelligenti (cioè, fondamentalmente stupidi)
“L’autunnarsi delle parole di troppo”: discorso intorno all’arte del frammento, un millimetro sottratto al buio
“La cultura è assoggettata al mercato, ma io sogno una poesia a misura d’uomo”: dialogo con Giuliano Ladolfi
Recalcati, lo psicanalista à la page, sbarca in Rai. Meglio lui dei giochi scemi e dei programmi ridicoli, ma quando parla d’amore allinea una serie di cliché esorbitanti
“Chi ha oggi le palle di scrivere (e di pubblicare) un libro come questo?”: 30 anni dopo la condanna a morte comminata a Salman Rushdie
In superficie. Il libro che si scaglia contro i cyber-ottimisti e mostra il lato oscuro della Rete: anche il disneyano fringuello di Twitter ha risvolti inquietanti…
“Ho osato dire che Camilleri è un furbo e mi hanno dato dello str***o; d’altronde Oscar Farinetti allinea perle letterarie che neanche Fabrizio Corona”: Francesco Consiglio muove guerra agli Intoccabili della cultura italiana
Discorso intorno a Tommaso Labranca: un genio che ha avuto la sfiga di dover lavorare e scrivere in una nazione miserevole come l’Italia
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