“La libertà d’espressione non si lottizza. Trovo la letteratura antisemita noiosa, ripetitiva, spesso idiota, ma i famigerati pamphlet di Céline vanno pubblicati”. Una intervista ad Alain de Benoist
“Diego Valeri non lo si può lasciare da parte solo perché non ha mai alzato la voce, non ha mai voluto gridare”. Dialogo con Mario Richter
“Non so se questa è arte dissi a me stessa. Questa è vita”. Quando Marina Abramović attraversò la Grande Muraglia cinese per sposare Ulay (e scoprì il suo tradimento)
“Transparent” è il vero Grande Romanzo Americano del nuovo millennio. (E ci insegna che la vita, nonostante faccia schifo, va vissuta fino in fondo, nell’incessante ricerca di se stessi)
“Luminal”, una rivoluzione. Tra le sillabe di Amelia Rosselli e i madrigali del Rinascimento, l’opera letteraria e musicale di Isabella Santacroce
“L’amore richiede pegni sempre più grandi: finché gli resta da ottenere qualcosa gli sembra di non aver ottenuto nulla”. Credere al desiderio: “Senza domani”, Vivant Denon
La Grande Omertà. Sul coma farmaceutico dell’editoria italiana. Breve viaggio nella Gomorra che a nessuno conviene raccontare. Quella dei libri.
“Nessuno ha il diritto di ridurre la vita agli studi, di allontanare i motivi di fervore spirituale”. Natalino Sapegno, l’uomo che ha forgiato la scuola italiana. Le sue lettere sono straordinarie
Il Museo del Fascismo andava fatto. Per studiare. Per capire. Invece, in Italia il popolo deve restare bue
Un libro indecente. Nel 1968 Gian Franco Vené firma “Cronache del peccato”, un’inchiesta “sulla moralità in Italia”, tra preti con l’amante, casalinghe con l’idraulico, fedifraghi impenitenti
“La troppo intensa partecipazione alla vita febbrile della nostra epoca guerresca e rivoluzionaria, ci costrinse, ai primi di agosto, a prenderci quindici giorni di assoluta vacanza”. Vacanze futuriste: a Capri con Marinetti e Corra
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