L’arte della dissipazione sentimentale. Sull’ultimo, liberatorio romanzo di Francesca Mazzucato
Omero sessista? Macché! Sulla prima traduzione dell’Odissea da parte di una donna in lingua inglese
Il guardone che divenne re. Se sveli la nudità devi uccidere – o morire. La storia di Gige e Candaule
Vincere la morte. Il Covid impone la nuova sfida. Sacrificare tutto per allungare la vita. Sempre di più
“Sembrava volerci dire sempre addio. I suoi versi sono preghiere, favole alle quali ritornare sempre”. Su Cristina Campo
“Io poi scrivo non per i morti, ma per i vivi”. Paul Celan, vita che grida attraverso la poesia
Grandi speranze. “Avrei ottenuto ciò per cui ero venuto. Avrei visto Salinger dal vivo...”. Quella volta in cui, a Copenaghen, il grande scrittore Nils Schou mi apparve come un pifferaio magico vestito di bianco
“Non lo sopporto. Era un profeta troppo prolisso che ha scritto romanzi illeggibili”. Vladimir Nabokov vs. Fëdor Dostoevskij
“E lì vidi l’iceberg, assurdamente alto e freddo, come una fredda Fata Morgana, avanzare lento, inesorabile, bianco, su di me”. La tragedia del Titanic nei capolavori di De Gregori, Enzensberger, Thomas Hardy
“E avevo cominciato a piangere, fedele al principio che il pianto è bello quanto il riso”. Breve omaggio a Ota Pavel, lo scrittore che amava caprioli e pesci
“Tutto affogò nello stordimento di una notte di giugno dedicata alla lettura... Macchie d’eccitazione simili a stelle mi percorrevano le guance”. Dostoevskij, il mito del criminale e la lettura di Musil
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