“Capii che non ce la raccontavano tutta, così, a 23 anni, arrivai a Damasco. Avrei potuto convertirmi, ma sarebbe stato un finale troppo borghese…”: dialogo con Sebastiano Caputo
Salvador Dalí vs. Max Ernst. Il primo si infila nei nostri desideri, l’altro sfonda le porte della casa dei matti ed esce dalla finestra
“Un artista è sempre in pericolo, questo è il suo destino”: quando Isaiah Berlin andò a trovare Boris Pasternak (“parlava come un genio, mi sembrava un po’ matto”)
“Il politicamente corretto è il grande ordine mentale che giustifica la società classista planetaria del capitalismo globale”: Diego Fusaro dialoga con Matteo Fais sul suo ultimo libro
“Sono ancora io, io che brucio ormai qui inconoscibile?”. Franco Rella ci parla dell’inumano, tra Rilke e Simone Weil
“Un po’ di luce ci riconduca allo splendore”. Visita a Mary de Rachewiltz, ovvero: quando Ezra Pound era agghindato come un putto...
“Da sempre avevo amore per certe creature destinate a vivere come di nascosto alla vita”. Grazie Ottone Rosai! Amato da Francis Bacon e da De Dominicis, ci riveli chi siamo
Viaggio nella Città Irreale di Thomas S. Eliot, accerchiato dai massimi esperti del poeta (nei luoghi dei “Quartetti” non puoi non emozionarti…)
“Se ami sopra ogni cosa l’arte, devi saper abbandonare anche il migliore amico”: su Egon Schiele, l’artista che non lascia scampo
Ha scandagliato l’anima di un ex mafioso, crede nel miracolo della vita. Dialogo con Anna Vinci, dall’intervista a Gaspare Mutolo al Premio speciale della Giuria a Venezia con il film di Franco Maresco
“Fotografare Fabrizio voleva dire viverlo, respirarlo”. Al SI Fest, il festival di fotografia più longevo d’Italia, il più bello è De André. Parola di Alessandro Carli, pardon, Carlo Alessandri
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