Imperniato sull’invariabile. Ezra Pound ha studiato la Cina prima di tutti: è ora di riscoprire il suo Confucio “proibito”
“Siamo noi, proprio noi, a destare i nostri mostri”: Rilke e la musa assoluta, Baladine Klossowska
“La vita terrena non ho finito di vivere, sulla terra, non ho amato fino in fondo, ero un colosso”: Vladimir Majakovskij, il poeta che ha rivoluzionato i cuori
“Perché nessuno deve morire veramente”: dialogo con Daniele Mencarelli
“La questione principale è dire il vero, non mentire mai a sé stessi”: discorso sulla poesia di Stefano Simoncelli, alla ricerca della voce unica e “perfettissima”
“No, quella su Instagram non è poesia: non si scrive per un pollice alzato, ma per restare. Per questo, leggo Sbarbaro e obbedisco a un vuoto sconosciuto”: dialogo con Matteo Bianchi
“Non mi canterete un canto serale all’altezza del mio male?”. Storia della Musa più affascinante (e misteriosa) della poesia del Novecento
“Non credo alla poesia come amplificatore dell’ego perché aspiro al bene, ho fede nel bene”: dialogo con Antonio Trucillo (ovvero, sulla poesia come opera di misericordia)
“Avrebbe potuto essere un Walt Whitman pieno di ironia europea, invece: che fine ha fatto Auden?”: quando il malizioso Philip Larkin sfotteva il divino Wystan
“A proposito del ruolo misterioso che ha svolto Sylvia nella mia vita”: due lettere di Ted Hughes a Seamus Heaney, il “dio marino”
“Dì ciò che il fuoco esita a dire, e muori d’averlo detto per tutti”: René Char e Paul Celan, poeti dell’impossibile. Dialogo con Marco Ercolani
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