“Lasciamoci la possibilità di vivere una poesia che tenti la parola amore e riesca anche a farla restare”. Intorno a un libro di Antonio Nazzaro
“Ti amo. So che mi ami. Ma ti perderò. Perché continuo a perdere ciò che amo”: il monaco che per amore di Anne Sexton abbandonò Dio
“Che poeta che sono. Senza preoccupazioni e felice”: amanti di Roberto Bolaño, accorrete! Ecco un canzoniere coi fiocchi (altro che quella noia di Neruda!)
“Senza bisogni muove in un suo proprio mondo; in lieve arcana pace va”: intorno all’Empedocle di Hölderlin
“Italia non ti posso lasciare”: su una poesia autografa di Dino Campana, il turibolo più inebriante della letteratura italiana. Potete comprarla a 32mila euro
Sulla pratica del “poetry slam”: ecco perché il confronto con la poesia “tradizionale” è spietato
“Questi sono i versi che più mi emozionano di tutta la poesia italiana del secondo Novecento”: dialogo con Andrea Cortellessa intorno alla poesia di Elio Pagliarani
“Bere e vivere la vita fino alla feccia”: discorso intorno a un racconto ritrovato di Sylvia Plath (brindiamo a una giovinezza tra Dante, Auden e
“Gli slam poetry non sono poesia, ma intrattenimento… dobbiamo ripartire dallo studio, mi preoccupano ignoranza e arroganza”: Matteo Fantuzzi, neo direttore di “Atelier”, dialoga con Matteo Fais
“…e tutti che guardano fisso, attoniti d’immenso”: la poesia di Mark Strand, uno degli ultimi maestri. Diceva che la lirica trae ispirazione dalla morte e rende bellissimo il dolore
“La fine è tutto fuorché la fine”: su Roy Campbell, il poeta che salvò Giovanni della Croce dal rogo e che Tolkien trasfigurò in Aragorn
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