John Steinbeck era sadico, schiavizzava la moglie e amava i topi più dei figli. La moda di castrare i titani non ha mai fine…
“Il femminicidio è una delle migliori armi di distrazione di massa”: Davide Scapaticci, in dialogo con Matteo Fais, spiega le ragioni di uno dei più diffusi inganni mediatici
Donne che violentano gli uomini: li seducono, li seviziano e poi li uccidono. Barbara Costa – spietata e viziosa – dice quello che nessuno vuole sentirsi dire e ci spiattella un libro introvabile, “Stalin loves” (copertina di Andrea Pazienza)
Cronache da Novafeltria mentre la luna mette la ruggine: morti tutti, la Strada Vecchia è il cimitero dei fazzoletti annodati… Lungo il Marecchia, con le gambe a penzoloni
State sereni, l’uomo non è buono, e se viviamo insieme senza ucciderci lo dobbiamo al rito: Dejanira Bada ci spiega “La Violenza e il Sacro” di René Girard
“Certo, qualche regista ci ha provato… ma io sono andato avanti. A modo mio”. Dietro il primo film di Gianluca Vannucci, tutto il ‘sommerso’ del cinema italiano. I problemi? Troppa burocrazia. E troppe voglie represse
Per proteggerci dalla nostra infinità: discorso intorno a Ghiannis Ritsos, il poeta più vasto, che ha fatto risorgere Agamennone, Oreste, Elettra negli anni Sessanta
Lettera a una ragazza violentata: “Alla fine ti sei pentita di avermelo detto. No, non ce la farò mai a capirti! Ti attribuivi anche delle colpe…”
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