Hermann Hesse: genio solitario o pappa per pallidi adolescenti?
Siamo locuste che mordono i calcagni del vento e fanno lo scalpo all’arcangelo. Contro la religione come bonifica sociale e pia custodia delle impellicciate convinzioni dei fedeli
“Ama il prossimo tuo come te stesso”: non è mica una norma buonista, per i benefattori dell’umanità. Si ama, infatti, sempre, senza limiti, fino a morire d’amore. Lo dice anche Dostoevskij
“Pangea” sposta la redazione in Finlandia: portiamo Dante nell’estremo Nord. Tra belve e stelle, un elogio dell’esilio (in attesa delle cronache finlandesi)
Si è guerrieri in questo, nella sfrontatezza di lasciare tutto, lasciando che sia un altro a scartavetrarci il viso, a rifarci da zero
Ma davvero a Gesù interessa il divorzio? Non ripudiate nulla! Bisogna disperdere i nomi, mozzarsi la lingua e farne l’anello nuziale da regalare agli altissimi
“All’uomo è stata data la felicità…”: viaggio nell’ultima comunità di “tolstojani”, un po’ Amish e molto Beat, coltivano bio ma non hanno mai letto Tolstoj
La Chiesa è il McDonald’s del sacro: omelie veloci & banali come hamburger per rincretinire le masse (e i preti esultano). Per fortuna c’è Ceronetti e Gesù il rinnegato che ci morde la faccia
Scrivere il suicidio: l’ultimo tabù (da Dostoevskij a Ryunosuke Akutagawa e Mishima). Le cose si amano soltanto se le cingiamo degli “estremi sguardi”
Il vero modo di rispettare la Legge è essere dei fuori legge: come Franz Kafka spiega il Vangelo e perché è preferibile chiamare Dio “Padre delle luci”
“A una cattedrale gotica, ormai, possiamo sostituire un McDonald’s”: dialogo con Alberto Leoni sull’eterna lotta tra Chiesa e Stato
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