Il Vangelo secondo De André. 50 anni fa l’album più estremo di Faber: “La buona novella”
“Scrivere… perché è l’ultima possibilità”: Sergio Quinzio, un salutare K.O.
Padre Nostro: bisogna tornare al “non indurci in tentazione” per rispettare la lettera del Vangelo (parola di prete e biblista). D’altronde (anche se i buonisti gridano allo scandalo) Dio prova l’uomo fino a sfiancarlo e il cristianesimo è agonia nell’agone, brilla nella lotta
Il prete è balbuziente e i fedeli lo vogliono detronizzare. Ma è proprio quello il segno! Da Mosè a San Paolo (uno scrittore geniale), Dio si fa rappresentare dagli irrappresentabili
“La morte esiste, fa male e impaurisce, ma non avrà mai l’ultima parola”: dialogo con Alessandro Zaccuri
Il Vangelo secondo Marcione: l’eretico per cui Dio era l’amore inconcepibile
Amiamo soltanto la forma infallibile. Sul significato della parola “trasfigurazione” e sulla necessità dell’esodo quotidiano. Per essere chi siamo dobbiamo rinnegarci continuamente
“Gli scrittori di oggi non mi attraggono: Putin, Erdogan sono solo metastasi della grandezza di Napoleone”. Dialogo con Roberto Pazzi
“Il nome della rosa”: una fiction a tesi, piena di anticlericalismo altoborghese, soporifera. Ma lo stesso papa che ordì massacri riconobbe il genio di Francesco d’Assisi. L’anima dell’uomo è inafferrabile: raccontate questo!
Hokusai è una cartolina turistica. Ovvero: i 5 libri necessari (cioè, inconsueti) per capire il Giappone
“La letteratura deve sconvolgere”: dialogo con Graziano Graziani
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